Options
1 / 27 enlarge slideshow
Options
2 / 27 enlarge slideshow
Options
3 / 27 enlarge slideshow
Options
4 / 27 enlarge slideshow
Options
5 / 27 enlarge slideshow
Options
6 / 27 enlarge slideshow
Options
7 / 27 enlarge slideshow
Options
8 / 27 enlarge slideshow
Options
9 / 27 enlarge slideshow
Options
10 / 27 enlarge slideshow
Options
11 / 27 enlarge slideshow
Options
12 / 27 enlarge slideshow
Options
13 / 27 enlarge slideshow
Options
14 / 27 enlarge slideshow
Options
15 / 27 enlarge slideshow
Options
16 / 27 enlarge slideshow
Options
17 / 27 enlarge slideshow
Options
18 / 27 enlarge slideshow
Options
19 / 27 enlarge slideshow
Options
20 / 27 enlarge slideshow
Options
21 / 27 enlarge slideshow
Options
22 / 27 enlarge slideshow
Options
23 / 27 enlarge slideshow
Options
24 / 27 enlarge slideshow
Options
25 / 27 enlarge slideshow
Options
26 / 27 enlarge slideshow
Options
27 / 27 enlarge slideshow

Sonny story

“Il mio nome è Gurjeet Singhma ma gli amici mi chiamano “Sonny”
Ha 26 anni e lavora in un mercato ortofrutticolo. Lui, bello alto e vestito alla moda è uno dei ragazzi indiani della pianura pontina, ormai uno di qui. La domenica va al Gurdwara, detto da noi per economia di suoni “il tempio”. Il luogo di preghiera della comunità Sikh che diventa però uno spazio di condivisione ed accoglienza per chiunque voglia avvicinarsi. Ed è lì che Marcello e Sonny si incontrano ed è da lì che ha inizio il suo racconto fotografico.
Un lavoro iniziato due anni fa che lo ha condotto lentamente a scoprire la comunità Sikh presente nel nostro territorio. Un incontro che ci porterà quindi nel Punjab, nel paese dei cinque grandi fiumi nel Nord dell’India, da dove ci muoviamo in un viaggio pieno di sorprese.
La prima è che la terra natale di Sonny ricorda incredibilmente i campi del nostro Agro pontino. La somiglianza è talmente forte che ci aspettiamo di incontrare da un momento all’altro un’indicazione per Latina. E’ questa la sensazione che ci accompagna mentre percorriamo le strade che ci conducono al villaggio della sua famiglia . Una comunità di poche anime che si stende breve tra vicoletti e ai cui margini svetta la nuova casa del giovane indiano-pontino. Finita ancora a metà e messa in piedi con grande orgoglio, con i guadagni di quasi dieci anni di lavoro in Italia.
Quindi le immagini di un Sonny in turbante e con la barba vestito da fiero guerriero Sikh. Al suo fianco la mamma giovanissima ed il fratello più giovane che però dice che preferisce rimanere in India. Il padre, si staglia autorevole e bello dallo sfondo nero . Il gesto sicuro delle mani sottili con la penna d’oro sul foglio di un quaderno, la barba bianca e forte.
Quindi la sposa promessa ma mai conosciuta se non con una foto, come vuole la tradizione da queste parti.
Quella scelta che porterà ad un matrimonio in cui saremo ospiti d’onore secondo riti di una cultura a noi lontana ma che ci abbraccia e ci fa entrare. Uno sfarzoso matrimonio nel Punjab, quello di Sonny, dove uno strano fotografo di una terra lontana sarà al centro dell’attenzione di centinaia di invitati.
Il viaggio quindi diventa più introspettivo. La ricerca delle radici di un ragazzo che viene da lontano ma scopriamo più vicino di quanto credessimo.
Si viaggia nel tempo, nel fuoco del Chapati, nel cielo degli aquiloni, negli odori e nei colori delle spezie, nella straordinaria scoperta di un’umanità infinita.
loading